La pesca dell’anguilla è una delle esperienze più emozionanti e coinvolgenti per gli appassionati di pesca sportiva.
Questo pesce combattivo e potente, dal sapore prelibato, ti sfiderà con la sua forza e ti regalerà momenti di pura adrenalina. Vuoi scoprire i segreti di questa pesca affascinante?
Continua a leggere per conoscere i migliori trucchi, le esche ideali e tanto altro.
SOMMARIO
- Pesca all’anguilla: introduzione alla specie
- Con quale tecnica pescare le anguille?
- Le migliori attrezzature per andare a pesca di anguille
Pesca all’anguilla: introduzione alla specie
L’anguilla europea (Anguilla anguilla) è nota per il suo ciclo vitale misterioso e la sua incredibile adattabilità.
Appartenente alla famiglia Anguillidae, la specie è una delle poche a seguire un percorso catadromo: migra dalle acque dolci verso il mare per riprodursi nel Mar dei Sargassi, a migliaia di chilometri di distanza. Questo comportamento, unico nel suo genere, ha affascinato scienziati e pescatori per secoli, soprattutto per il fatto che gli stadi giovanili dell’anguilla erano praticamente sconosciuti fino alla fine del XVIII secolo.
Fisicamente, l’anguilla si distingue per il suo corpo allungato e serpentino, con una pelle viscida che la protegge da predatori e agenti esterni. La sua testa è dotata di una mandibola inferiore prominente e una bocca ampia, mentre gli occhi, piccoli nei giovani esemplari, diventano più grandi man mano che raggiungono la maturità sessuale. Questo pesce è noto per la sua abilità di vivere in ambienti acquatici molto diversi, dai fiumi salmastri alle acque profonde del mare aperto, mostrando una straordinaria resistenza a variazioni di temperatura, salinità e ossigeno.
L’anguilla è anche un predatore notturno, attivo soprattutto al tramonto, quando si sposta alla ricerca di cibo sul fondale. Sebbene possa sembrare un pesce schivo, è capace di adattarsi a diversi habitat, vivendo in acque dolci, lagune salmastre e, talvolta, anche in ambienti urbani come le fogne.
Se stai cercando di pescare l’anguilla, dovrai conoscere la sua natura e il suo comportamento.
Con quale tecnica pescare le anguille?
La pesca a fondo è senza dubbio la tecnica più adatta per catturare le anguille, un pesce che ama stazionare sul fondale, in particolare quando è fangoso, dove può rintanarsi e scavare piccole buche. La pesca viene effettuata soprattutto durante la notte, quando l’anguilla è più attiva, ma anche in condizioni particolari, come durante le tempeste, quando il mare è agitato.
L’azione di pesca consiste nel lanciare l’esca, che può essere un lombrico, pezzi di pesce o addirittura interiora di pollo, nella zona prescelta. Assicurati che l’esca raggiunga il fondo senza essere disturbata dalla corrente. Quindi, usa piombi scorrevoli che permettono di adattarsi a diverse profondità.
Dopo il lancio, attendi che la montatura si adagi bene sul fondale. Solo dopo aver messo il filo in leggera tensione puoi cominciare a recuperare lentamente.
La mangiata dell’anguilla è piuttosto brusca, quindi osserva bene la canna e fai attenzione ai segnali acustici come il campanellino. Quando l’anguilla abbocca, aspetta qualche secondo, perché deve avere il tempo di ingoiare l’esca. Solo a quel punto puoi procedere con la ferrata, tirando decisamente la canna per assicurarsi che l’amo si pianti saldamente.
Il recupero deve essere rapido e deciso per evitare che l’anguilla si rifugi in qualche ostacolo nel fondo. Inoltre, per affrontare l’anguilla una volta catturata, dovrai avere sempre a portata di mano uno straccio, poiché la pelle di questa specie è molto scivolosa.
Le migliori attrezzature per andare a pesca di anguille
Non si tratta di dover investire in attrezzature troppo sofisticate, ma piuttosto di scegliere strumenti adatti alle caratteristiche dell’anguilla e alle condizioni atmosferiche e ambientali:
- Canna da fondo (2,7-3 metri): un modello abbastanza rigido ma non troppo, per garantire la giusta sensibilità e forza
- Mulinello: deve essere capace di avvolgere un nylon di grosso spessore (0,30 mm)
- Lenza madre: un nylon di 0,30 mm è ideale per garantire robustezza
- Terminale: scegli tra 0,18 mm e 0,25 mm, a seconda della grandezza del pesce
- Amo: usa ami di taglia 4-7, a seconda delle esche
- Zavorra: preferibilmente scorrevole per una pesca più sensibile
- Esche naturali: vermi di terra, pezzi di pesce, interiora di pollo, o fegato
- Girella e moschettone: per una maggiore stabilità della lenza
- Campanelli da pesca: essenziali per monitorare l’abboccata, soprattutto di notte
Non dimenticare che il momento migliore per la pesca all’anguilla è di notte o quando il fiume è torbido, generalmente nel periodo estivo.
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