Pesca alla mormora

La pesca alla mormora è un’attività che affascina molti pescatori grazie alla bellezza degli esemplari e alla prelibatezza della specie.

Ma come pescare le mormore in modo efficace? Non basta una canna e una lenza: sono necessarie strategie mirate per attrarre questa preda così ambita. Con un po’ di preparazione e le giuste esche per mormore, anche un principiante può riuscire a fare una cattura soddisfacente.

Questa specie, infatti, è nota per la sua curiosità e per la sua tendenza a muoversi vicino ai fondali sabbiosi, dove può trovare cibo. Per riuscire nell’impresa, però, bisogna fare una serie di considerazioni.

In questo articolo, esploreremo le migliori tecniche e accorgimenti per insidiare la mormora, aiutandoti a ottimizzare ogni fase. Prosegui nella lettura.

SOMMARIO

Pesca alla mormora: introduzione alla specie

La mormora (Lithognathus mormyrus) è un pesce marina appartenente alla famiglia Sparidae.

Questa specie, che popola i fondali sabbiosi e le acque costiere, è facilmente riconoscibile per il suo corpo ovale, compresso lateralmente e con un muso appuntito. La sua colorazione argentea, arricchita da sottili strisce verticali dorate, la rende unica e affascinante. Sebbene possa raggiungere i 55 cm di lunghezza, la taglia più comune è intorno ai 30 cm, un formato ideale per la pesca sportiva.

La specie predilige acque poco profonde, raramente al di sotto dei 20 metri, ma può essere trovata anche a profondità superiori in rare occasioni. La mormora, infatti, è un pesce solitario da adulto, anche se da giovane tende a formare piccoli banchi, specialmente in ambienti protetti come le praterie di Posidonia. La sua dieta consiste principalmente di vermi marini, molluschi e crostacei, che cerca tra la sabbia, rendendola un target perfetto per la pesca con esche naturali.

Questo sparide è anche noto per il suo comportamento riproduttivo particolare, poiché nasce maschio per poi diventare femmina nel corso della sua vita. Dunque, per chi è appassionato di pesca, le mormore rappresentano una sfida interessante.

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In che periodo si pescano le mormore?

Se vuoi cimentarti nella pesca alle mormore, il periodo migliore per farlo è tra la primavera e l’autunno, quindi da aprile a ottobre. Durante questi mesi, infatti, le mormore si avvicinano alle coste per riprodursi, rendendole più facili da catturare.

In particolare, i mesi che vanno da maggio a settembre sono quelli più favorevoli per le catture, poiché la specie tende a concentrarsi in acque meno profonde. Ricorda però che il periodo di presenza delle mormore può variare a seconda delle condizioni climatiche e della regione in cui peschi. In alcune zone, ad esempio, possono essere presenti anche durante l’inverno, mentre in altre si concentrano maggiormente verso la fine dell’estate e l’inizio dell’autunno.

Può essere utile anche fare attenzione ai segnali della natura e alle temperature dell’acqua, poiché questi fattori influenzano il comportamento del pesce. Inoltre, non dimenticare che il momento della giornata influisce molto sulla riuscita della pesca. Le mormore sono particolarmente attive all’alba, al tramonto e nelle ore notturne. Questi orari sono infatti i più produttivi, poiché la mormora tende a muoversi e alimentarsi maggiormente in queste fasi.

Che esca usare per le mormore?

Scegliere l’esca giusta è fondamentale per avere successo nella pesca alla mormora, poiché questo pesce è molto attento ai cibi che trova nei fondali sabbiosi.

Le esche naturali sono senza dubbio le più efficaci, poiché replicano esattamente ciò che le mormore cercano nel loro habitat. Le principali sono:

  • Arenicola: è ideale per la pesca notturna, quando le acque sono calme. La sua capacità di rilasciare un odore intenso lo rende irresistibile per le mormore
  • Americano: ottimo nelle ore serali, è particolarmente utile per attrarre mormore di taglia maggiore, grazie al suo odore penetrante
  • Cannolicchio: perfetto per acque poco mosse, attrae le mormore più grandi. La polpa, senza il guscio, può essere montata direttamente sull’amo
  • Gamberetti freschi: funzionano bene in acque limpide durante il giorno. Scegli gamberetti di media grandezza e montali sull’amo in modo che mantengano il loro aspetto naturale

La scelta dell’esca dipende anche da diversi fattori, come le condizioni del mare, l’orario e la taglia delle mormore che intendi pescare. Ad esempio, se l’acqua è calma, l’arenicola è la scelta ideale, mentre in acque mosse il cannolicchio sarà più visibile e attrattivo. Durante la notte, l’americano e l’arenicola sono perfetti, poiché rilasciano un odore che attira le mormore anche al buio. Di giorno, invece, i gamberetti freschi sono più efficaci, soprattutto in acque limpide.

Ricorda che preparare correttamente l’esca è essenziale: montala delicatamente sull’amo per garantire un movimento naturale e un rilascio costante di odore che attirerà le mormore.

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Come attirare le mormore?

Per iniziare, è fondamentale avere la giusta canna. Se preferisci pescare sotto riva, le canne da Beach Ledgering sono perfette, mentre per la ricerca a lunga distanza, le canne da Surf Casting sono l’ideale. Inoltre, un filo sottile, lungo e in fluorocarbon è altamente consigliato, poiché permette una maggiore invisibilità in acqua, fondamentale per non spaventare i pesci.

Una delle chiavi per attrarre le mormore è l’utilizzo di un trave a 2 o 3 ami. Questo tipo di montatura, ideale per le mormore, permette di catturare più pesci contemporaneamente, creando un odore più intenso grazie all’esca in acqua. Un trave di circa 240 cm, con snodi fissi o mobili, è perfetto per avere il giusto movimento dell’esca. Per i terminali, è meglio utilizzare fluorocarbon di diametro 0,16, con ami tipo Aberdeen n.10, che garantiscono una buona tenuta e discrezione.

Tuttavia, l’attrezzatura da sola non basta. La pesca alla mormora infatti richiede molta pazienza. Se lanci la lenza e recuperi dopo soli 5 minuti senza risultati, stai commettendo un errore. La mormora è un pesce che ha bisogno di tempo per avvicinarsi all’esca, soprattutto quando la temperatura dell’acqua è bassa. Quindi, più che sulla velocità, a tecnica si basa sulla costanza. Dopo una prima cattura, osserva quanto tempo è passato prima di recuperare l’esca e ripeti il lancio nello stesso punto.

Un’altra tecnica efficace è lasciare la lenza “spanciata“, ossia non tesa, per permettere un movimento naturale e fluttuante in acqua, sfruttando la corrente. In questo modo, eliminerai anche eventuali vibrazioni fastidiose che potrebbero allontanare le mormore.

Quando mangia la mormora?

L’attività alimentare di questi sparidi varia in base alle stagioni e alle condizioni atmosferiche. Durante i mesi più caldi, come la primavera e l’estate, la mormora tende a essere più attiva e a nutrirsi più frequentemente, perché il caldo stimola il suo metabolismo. Tuttavia, anche durante l’autunno e l’inverno, la mormora è presente, ma la sua attività alimentare può rallentare, soprattutto quando la temperatura dell’acqua scende.

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