Pesca sauro

Il pesce sauro è un vero protagonista dei mari dell’Alto Adriatico. Spesso considerato un pesce di “serie B”, in realtà merita ben altra considerazione! Non solo è incredibilmente divertente da pescare, ma è anche una prelibatezza in cucina, ricco di omega 3 e calcio – un vero toccasana per la salute.

La sua presenza in mare è piuttosto abbondante, ma ciò che lo rende ancora più affascinante è il suo comportamento da cacciatore instancabile. I sugarelli infatti si muovono in branchi numerosi, predando piccoli pesci e crostacei. Durante la primavera si avvicinano a riva, rimanendoci fino all’autunno.

Se sei un appassionato di pesca, questo articolo ti guiderà a scoprire le migliori tecniche per insidiare il sugarello. Continua a leggere.

SOMMARIO

Che pesce è il sauro?

Il sauro, conosciuto anche con il nome di Sugarello o Sciuro a seconda delle diverse regioni italiane, è un pesce azzurro che popola le acque del Mediterraneo.

Questo pesce, appartenente alla specie Trachurus trachurus, ha un corpo allungato e snodato, con una pelle liscia e coperta da piccole scaglie. La sua linea laterale è dotata di scudetti ossei, che danno al corpo una sorta di armatura naturale, e una carenatura sporgente che lo distingue facilmente. Con una testa a punta e una bocca ampia, il sauro è un carnivoro che si nutre principalmente di crostacei e piccoli pesci.

Il suo aspetto è caratterizzato da un dorso grigio-verde e fianchi argentati che riflettono una tonalità violacea, mentre il ventre è bianco e luminoso. Durante l’estate, il sauro tende a avvicinarsi alla costa, ma durante l’inverno si sposta a profondità superiori ai 500 metri, formando grandi branchi. La sua riproduzione avviene durante tutto l’anno, ma è particolarmente attiva in estate.

Dove trovare i pesci sauri?

Il sughero è un pesce molto dinamico, spostandosi in diverse zone marine a seconda della stagione. Durante l’inverno, quando le acque sono più fredde, gli esemplari preferiscono stazionare a profondità intermedie, avvicinandosi al fondo. In estate, invece, si spostano verso gli strati superficiali per seguire i banchi di acciughe che si avvicinano alla costa, creando spettacolari mangianze.

Se vuoi tentare la pesca a spinning, i posti migliori sono a circa 300 metri dalla riva, usando la barca.

Sebbene non siano frequenti nei pressi degli arenili, puoi comunque trovare buone opportunità al largo, specialmente in zone di coste alte e rocciose. Qui, i pesci sauri si radunano in grandi gruppi attorno ai banchi di acciughe, dando vita a mangianze che attirano anche i pescatori più esperti.

Quando individui uno di questi gruppi, avvicinati con calma e prepara il tuo artificiale, lanciandolo direttamente nel cuore della “palla di acciughe” per massimizzare le possibilità di cattura.

Come catturare il pesce sughero?

Catturare il pesce sughero può essere un’esperienza entusiasmante, grazie alla varietà di tecniche di pesca che puoi utilizzare. Ogni metodo ha le sue peculiarità, quindi scegli quello che meglio si adatta alla tua preferenza e alle condizioni del mare.

Insidiare il pesce suro a traina

La pesca a traina è una delle tecniche più entusiasmanti per catturare il pesce sauro. Le esche più efficaci sono i cucchiaini, preferibilmente quelli “martellati” e colorati di verde, di media misura (3-5 cm). Per ottenere ottimi risultati, puoi usare un assetto con tre canne: due affondate lateralmente e una centrale a galla, con piombatura leggera.

La velocità di traina ideale è di circa 3,5 nodi, facendo frequenti stacchi per permettere alle esche di muoversi verticalmente. Le zone migliori per questa tecnica sono i fondali sabbiosi, vicino a formazioni rocciose, con una batimetrica compresa tra i 30 e i 70 metri.

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Sugarello: il pesce azzurro che puoi catturare a bolentino

Il bolentino è un altro metodo molto popolare per catturare il pesce sughero.

Le esche più adatte sono i cannolicchi, i gamberetti (non sgusciati e senza testa) e pezzi di sarda. I sugarelli cacciano spesso a mezz’acqua, quindi è fondamentale provare diverse profondità, iniziando da circa 10 metri e scendendo fino a metà fondale.

I luoghi ideali per questa pesca includono i fondali sabbiosi vicino a foci, scogli e relitti. Durante le notti di luna piena, soprattutto da fine maggio a giugno, sono più facili da catturare.

Catturare il suro con la pesca sabiki

La tecnica del sabiki è particolarmente efficace quando si pesca il pesce sughero. Utilizzando due canne, una con montatura sabiki e l’altra per lo spinning con piccoli artificiali, puoi ottenere buoni risultati.

La tecnica funziona facendo scendere la catena di esche sul fondo e poi sollevarla lentamente, in modo che i pesci azzurri mordano. Quando il pesce abbocca, basta tirare con forza sulla canna e portarlo a bordo. Se il “su e giù” non dà i risultati sperati, puoi anche provare a lanciare lontano e recuperare a scatti, soprattutto a mezz’acqua, per attrarre più pesci.

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