innesco coreano come si fa

Se sei alla ricerca di maggiori informazioni sull’innesco del verme coreano questo articolo fa proprio al caso tuo.

Originario dell’Asia e noto anche come verme coreano, jumbo, rosso duro o verde duro, questo esemplare importato si distingue per la sua capacità di tenuta e flessibilità in diverse tecniche di pesca.

Con una lunghezza di circa 10 cm, si presenta come un millepiedi con frange lungo il corpo, caratterizzato da un dorso verde o marrone e un ventre più chiaro. La testa arrotondata è dotata di una bocca provvista di due zanne, mentre di notte il suo corpo può mostrare una fosforescenza. Questo verme si afferma come una scelta irrinunciabile per i pescatori diurni, adatto a tecniche come il surfcasting, la pesca a fondo o in appoggio, sia dalla riva che dalla barca.

Il verme duro coreano offre una presa salda sull’amo, evidenziando la sua versatilità. Può infatti essere utilizzato intero, a pezzi o semplicemente con la testa, mantenendo il suo appeal per lungo tempo. Inoltre, può resistere fino a un mese in frigorifero senza perdere la sua efficacia.

Particolarmente adatto per la cattura di pesci di scoglio, crappie, sarrani, labridi e pesci scorpione, il verme duro coreano si dimostra attraente anche per cefali, orate, spigole e branzini.

Nei prossimi paragrafi vedremo le varie modalità di innesco del verme coreano, offrendo consigli preziosi per massimizzare la resa durante le sessioni di pesca.

SOMMARIO

3 modi per innescare il coreano

Intricato ma fondamentale, l’innesco del verme coreano richiede una precisione e una tecnica specifiche per garantire il successo nella pesca. Per evitare di compromettere l’efficacia del verme, è cruciale puntare l’amo sotto la testa anziché dentro o sotto di essa, evitando così di danneggiare il suo potere attrattivo.

Le opzioni principali per l’innesco includono due approcci distinti:

  1. Nel primo, se il coreano viene lanciato a una distanza relativamente vicina, si lascia la coda libera. Tuttavia, è essenziale evitare lanci troppo energici che potrebbero strappare la coda e compromettere l’azione di svolazzamento della stessa
  2. Per lanci a lunga gittata invece, è possibile far passare anche la coda. In questo caso l’innesco viene realizzato al contrario, con l’amo passante dalla coda in modo che la testa cada sull’amo

Per coloro che sono dotati di una sensibilità avanzata nel lancio, si apre una terza opzione.

L’utilizzo di canne leggere, anche telescopiche, con un classico mollone da ledgering consente di adottare l’innesco coreano appuntato. Questo metodo prevede l’utilizzo di un verme di dimensioni moderate, inserendo l’amo dietro la testa per pochi centimetri e facendolo uscire immediatamente.

La chiave del successo in questa tecnica è la capacità di lanciare il verme appuntato per pochi centimetri sull’amo senza comprometterne l’efficacia, rendendo questo innesco particolarmente potente per la pesca delle lecce stella di taglia.

Esiste, inoltre, un altro metodo di innescare il verme coreano che esploreremo nel paragrafo successivo.

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Innescare il verme coreano: la quarta via

Esiste un’ulteriore opzione che prevede l’utilizzo di parti specifiche del verme, comunemente noti come tocchetti, tra cui la testa, la coda o la parte centrale. La scelta tra queste parti dipende dalla situazione e dal tipo di pesca che si intende praticare.

Per esempio, la testa e la parte centrale (o il mezzo coreano, nel caso in cui il verme sia particolarmente piccolo) sono ideali quando si va a pesca di sagarotti o pesci che richiedono una determinata distanza di cattura.

Un consiglio fondamentale è quello di non utilizzare le dita per tagliare il verme, ma le forbici, poiché queste riducono la perdita delle interiora del verme. I tocchetti così ottenuti possono quindi essere innescati con successo, a seconda del pesce target, utilizzando, ad esempio, un amo a gambo corto. Nel caso della testa, che costituisce un mono boccone, si consiglia di innescarla nella parte alta dell’amo, mentre la parte tagliata deve stare sulla punta dell’amo.

La coda del verme coreano si rivela altrettanto efficace, anche durante le competizioni. Utilizzando sempre le forbici, si procede al taglio della coda, e non è motivo di preoccupazione se risulta sottile. La coda viene lasciata fuori, con metà della sua lunghezza sull’ago e metà all’esterno. La coda di coreano è particolarmente attraente grazie alla sua elevata mobilità, aggiungendo un elemento dinamico all’esca che può essere davvero soddisfacente durante l’azione.

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