pesca alla lampuga

La pesca alla lampuga è una pratica tipica della fine dell’estate. Si tratta di una disciplina che affascina pescatori esperti, ma anche profani. Come mai? Perché questo pesce osseo pelagico ha delle caratteristiche morfologiche davvero particolari.

La lampuga, chiamata anche corifena, Dorado o Mahi-Mahi, appartiene all’ordine dei perciformi, come l’orata e la spigola, per intenderci.

Ha un corpo allungato e sottile ai fianchi. La testa è sporgente e arrotondata, mentre la coda è forcuta. La sua livrea è la particolarità più entusiasmante di quello che in Sicilia viene chiamato “Capuni”.

Dal colore grigio azzurro e giallo-oro su fianchi e ventre, la lampuga è molto amata nella pesca sportiva. Possiamo trovarla in tutte le coste del Mediterraneo, prevalentemente nel sud e nelle acque delle isole.

In questo articolo vedremo come insidiare questo vorace predatore. Quindi, ci occuperemo delle migliori attrezzature impiegate per la tecnica più utilizzata per catturarlo.

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Come si pesca alla lampuga?

Esistono diversi modi per catturare questo predatore. Possiamo infatti insidiarlo sia con il vivo che con gli artificiali nella tecnica a:

  1. Traina;
  2. Spinning;
  3. Light drifting;
  4. Palamito.

La pesca alla traina della lampuga è quella più utilizzata, proprio perché il perciforme preferisce il mare aperto. Generalmente si utilizzano piccoli octopus, minnow e testine piombate. Tuttavia, gli inneschi fatti con cefalopodi o tranci di pesce danno ottimi risultati.

Un’altra tecnica per insidiare il capone è lo Spinning con l’utilizzo di artificiali affondanti. I casting jig infatti sono in grado di imitare un pesciolino in fuga. Il loro movimento è assolutamente micidiale e catturante.

C’è poi Il light drifting. Si tratta di una tecnica praticata sempre con la barca e con strumentazione leggera. L’azione di pesca si basa sull’osservazione della superficie dell’acqua o più semplicemente utilizzando l’ecoscandaglio. In più si usa la pasturazione per realizzare una scia odorosa e catturante.

Anche il palamito è utile nella pesca di questi perciformi. Di solito si utilizzano i tranci di sardine innescati agli ami. Come visto nell’articolo sulla pesca con il palamito il numero massimo di ami consentito è 200.

Qual è il periodo migliore per la pesca alle lampughe?

Il periodo migliore per catturare questo pesce è quello autunnale, ovvero da settembre a dicembre. In questi mesi la lampuga si avvicina alle coste alla ricerca di cibo, sebbene preferisca il largo.

Cosa mangia la lampuga?

Il pesce capone attacca qualsiasi cosa, ma è particolarmente attratto da:

  • Calamari;
  • Granchi;
  • Sgombri;
  • Gamberetti;
  • Sarde;
  • Aguglie.

Queste informazioni ti saranno utili durante l’azione di pesca.

Come anticipato la tecnica di pesca più utilizzata per catturare questo pesce pelagico è la traina. Nel prossimo paragrafo vedremo quali strumenti ti servono per insidiarlo.

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Le migliori attrezzature per pesca a traina della lampuga

La traina della lampuga consiste nel trascinare un’esca attraverso l’uso di un’imbarcazione. L’esca viene calata dalla poppa e trainata a una velocità di circa 2 o 3 nodi. Di solito le attrezzature utilizzate sono:

  1. Un buon monofilo in nylon resistente alla trazione;
  2. Girella e moschettone;
  3. 4 o 5 canne da traina robuste;
  4. Mulinello rotante a doppia frizione;
  5. Artificiali con piuma.

Insieme agli artificiali è possibile utilizzare le esche vive che generalmente attraggono esemplari e specie di grandi dimensioni. All’inizio le lampughe sono ancora sottotaglia, ma a partire da settembre cominciano a crescere fino a raggiungere i 10-20 chilogrammi.

Puoi realizzare l’innesco anche ritagliano una striscia di totano o di un calamaro. Per coprire l’innesto del trancio con il filo e l’occhiello si utilizza un artificiale piumato oppure un jet. In questo modo si rende l’esca ancora più vistosa, data la capacità di creare schizzi e bolle durante la traina.

Ora che sai come insidiare le lampughe non ti resta che provare utilizzando gli strumenti più adatti allo scopo.

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