La pesca ai totani è un’arte che richiede più di quanto si possa immaginare. Spesso, i pescatori sottovalutano l’intelligenza di questi cefalopodi, pensando che la loro cattura sia. In realtà, il mondo dei totani, dei calamari e delle seppie è molto più sofisticato di quanto si creda. Questi animali infatti amano le fangose profondità marine, e si nascondono con abilità tra le distese di posidonia o i fondali corallini.
Per ottenere buoni risultati, è cruciale conoscere le caratteristiche del tratto di mare dove intendi pescare. Puoi andare a pesca di totani di giorno, ma trarrai grandi soddisfazioni di notte, con l’attività che si intensifica dal tramonto fino all’alba. I totani prediligono acque fredde e si avvicinano alla riva in inverno, mentre in primavera si ritirano in profondità.
Nel nostro articolo esplorerai tecniche avanzate, trucchi e attrezzature specifiche per ottimizzare la tua tecnica per allamare questi molluschi. Imparerai a conoscere i fondali migliori, a scegliere le esche e le lenze giuste.
Continua a leggere.
SOMMARIO
- Cosa sapere per andare a pesca di totani?
- Come pescare i totani?
- Pesca ai totani dalla barca
- Le migliori attrezzature di pesca per insidiare il totano
- Quali esche per la pesca al totano?
- Come innescare una totanara
- Domande Frequenti
- In che periodo si pescano i totani?
- Che esca usare per i totani?
- Dove si trovano i totani giganti?
Cosa sapere per andare a pesca di totani?
Il totano, noto anche come Todarodes saggittatus, è un mollusco cefalopode che si distingue per il suo corpo allungato e fusiforme. La sua colorazione vivace, tendente al rosso, e le pinne corte e triangolari che conferiscono una forma a freccia lo rendono facilmente riconoscibile. Può raggiungere i 15 kg di peso e una lunghezza di oltre 40 cm, con le femmine che spesso superano i maschi in dimensioni.
Questo cefalopode vive su fondali sabbiosi e fangosi, dal Mar Mediterraneo all’Oceano Atlantico, fino a una profondità di 800 metri. Tuttavia, è noto per risalire verso la superficie durante le ore notturne. Il totano ha una struttura corporea che include otto braccia e due tentacoli più lunghi, tutti dotati di ventose che utilizza per catturare prede. La bocca, simile a un becco di pappagallo, è progettata per frantumare e mangiare pesci, crostacei e altri molluschi.
A differenza di altri cefalopodi come i calamari e le seppie, il totano ha pinne più corte e una colorazione più scura. I calamari, ad esempio, hanno pinne romboidali e una colorazione tendente al rosa, mentre il totano, con la sua colorazione tabacco, si presenta con pinne triangolari. Inoltre, il totano ha una penna cartilaginea, detta gladio, più sottile rispetto a quella del calamaro. Entrambi, però, condividono caratteristiche come il becco corneo e la bioluminescenza, che li rendono abilissimi cacciatori.
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Come pescare i totani?
La pesca al totano si basa principalmente sulla tecnica verticale, che si dimostra particolarmente efficace durante le ore notturne, quando cioè questi cefalopodi risalgono verso la superficie in cerca di cibo. Vediamo i passaggi principali:
- Inizia calando la totanara, un’esca specifica per totani, fino al fondo o a una profondità variabile a seconda delle condizioni
- Una volta raggiunto il punto desiderato, solleva lentamente l’esca con dei movimenti di jerkata, che imitano il nuoto di una preda in difficoltà. Questi movimenti stimolano l’istinto predatorio del totano, attirandolo verso l’esca
- Utilizza una fonte luminosa intermittente per aumentare l’attrattiva della tua esca. I totani sono affascinati dalle luci, che simulano la presenza di piccoli pesci o crostacei in cerca di cibo
- A ogni jerkata, fai attenzione a mantenere la lenza tesa e a recuperare lentamente e costantemente. I totani hanno tentacoli delicati, una pressione eccessiva potrebbe causare la rottura dell’aggancio. Quindi, è fondamentale procedere con gentilezza durante il recupero
Se un totano abbocca, non forzare troppo il recupero per evitare di danneggiare i tentacoli. Mantieni un ritmo costante e fai attenzione a non perdere il controllo della lenza.
Pesca ai totani dalla barca
La chiave è comprendere il comportamento dei totani e adattare le tue tecniche alle loro abitudini notturne. La pesca ai totani avviene principalmente con due metodi:
- con la lenza a mano;
- con la canna.
Se scegli di utilizzare la lenza a mano, avvolgi circa cento metri di nylon dello 0,70 su una natta in sughero o EVA. Equipaggiati con una generosa girella con moschettone e una totanara specifica. Dopo aver calato la lenza fino al fondo, solleva lentamente l’esca con piccoli movimenti ritmici, cercando di simulare un movimento naturale che attragga i totani. Mantieni la lenza tesa e presta attenzione a ogni leggera toccata, poiché i totani possono essere particolarmente cauti.
Se preferisci usare la canna, opta per una canna da spinning pesante o per il vertical jigging, abbinata a un mulinello a tamburo fisso caricato con trecciato da 20 libbre e uno shock-leader di almeno 0,35 mm. Dopo aver raggiunto il tuo spot e verificato la presenza di pesce foraggio, calerai la tua totanara fino al fondo e poi la farai risalire con piccoli strattoni e brevi pause. Questo movimento ti aiuterà a determinare la profondità a cui i totani sono più attivi.
In assenza di luna, i totani tendono a fare attacchi rapidi e decisi verso il fondo, mentre con la luna piena potresti osservare un comportamento più timido, con toccate leggere e la necessità di ferrate energiche per assicurare la cattura. Durante le notti con luna, i totani piccoli si concentrano nella fascia d’acqua più superficiale, mentre quelli di taglia maggiore stazionano a profondità superiori. Adattando la tua tecnica in base alla fase lunare, potrai quindi migliorare notevolmente i tuoi risultati.
Le migliori attrezzature di pesca per insidiare il totano
A differenza dei totani giganti, quelli che non raggiungono i 4 kg possono essere facilmente catturati in fondali che non superano i 100 m di profondità. In questi casi, puoi utilizzare:
- Canna da pesca: utilizza una canna da spinning medio/pesante o una canna per tecniche verticali come l’inchiku o lo slow pitch jigging. Assicurati che sia robusta e in grado di sopportare anche le dimensioni notevoli dei totani
- Mulinello: scegline uno potente, in grado di gestire almeno 200 metri di trecciato con un diametro non inferiore allo 0,20 mm. I mulinelli a tamburo fisso sono particolarmente adatti per questa tecnica
- Trecciato e fluorocarbon: carica il mulinello con trecciato di alta qualità, mentre per il finale utilizza fluorocarbon di almeno 0,35 mm. Ciò garantisce resistenza e invisibilità in acqua, migliorando le tue possibilità di successo
- Fonte luminosa: collega una piccola fonte luminosa ad intermittenza alla tua totanara. I totani sono attratti dalla luce, che simula la presenza di prede e aumenta le possibilità di abboccate
- Lenza a mano: in alternativa, puoi usare una lenza a mano avvolta su una grossa bobina o spoletta, con un diametro di almeno 0,70 mm. Questo metodo richiede una buona sensibilità e ti permette di percepire ogni toccata dei totani
Nel prossimo paragrafo approfondiremo invece il discorso di esche e totanare. Continua a leggere per saperne di più.
Quali esche per la pesca al totano?
Vediamo le esche più utilizzate per insidiare questo cefalopode:
- Totanara: si tratta di un’esca dotata di uno o due cestelli che allama i tentacoli. Deve avere una colorazione vivace, preferibilmente sui toni del rosso o dell’arancione, per richiamare l’attenzione dei totani anche nelle acque più profonde
- Pesciolini piccoli: utilizza pesciolini di circa 100 grammi, come i sugarelli, per comporre una totanara naturale. Questi pesciolini sono molto appetibili per i totani e possono essere usati sia in combinazione con altre esche che da soli
- Pesci più grandi: opta per pesci di circa 200 grammi, come sardine, sugarelli o boga, se desideri un’esca di dimensioni maggiori. Lancia la lenza e lascia che l’esca scenda lentamente, creando un effetto di movimento simile a quello della traina. Questa tecnica può attrarre totani di dimensioni maggiori
- Cotenna di maiale e olio di sardine: per un’attrazione extra, puoi usare cotenna di maiale o spalmarne dell’olio di sardine sulla totanara. Ciò aumenta l’odore e la visibilità dell’esca, rendendola più irresistibile per i totani
- Gambero: Utilizza gamberi naturali o artificiali, che possono essere montati su ami senza ardiglione per evitare che si stacchino facilmente. I gamberi sono efficaci anche per le seppie e possono essere un’ottima scelta per attirare i totani
Vuoi sapere in che modo si innesca una totanara? Te lo spieghiamo nel dettaglio a breve.
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Come innescare una totanara
Scopri come eseguire l’innesco correttamente:
- Prendi un pezzo di lardo spesso 1-2 cm e taglialo in un cilindro della lunghezza adatta per il bastoncino della totanara. Il lardo deve essere abbastanza spesso da resistere agli attacchi dei totani
- Inserisci il cilindro di lardo sull’asta metallica della totanara. Assicurati che il lardo entri ed esca bene dalle estremità della striscia
- Disponi tre acciughe sopra il lardo, tenendole con una mano. Le acciughe devono essere ben allineate lungo il lardo
- Usa del filo elastico per avvolgere strettamente le acciughe al lardo. Continua avvolgendo il filo intorno al lardo e fissandolo alla totanara. In questo modo, l’esca rimane stabile durante l’uso
- Inserisci la totanara con il lardo e le acciughe nel moschettone della girella montata a fondo lenza sulla tua canna. Assicurati che tutto sia ben fissato e pronto per la pesca
L’uso di fonti luminose, come le strobo o i LED, può aumentare l’efficacia dell’innesco. Inoltre, considera di variare la piombatura della totanara in base alla corrente e alla profondità del luogo di pesca per ottimizzare il tuo approccio.
Domande Frequenti
In che periodo si pescano i totani?
Il periodo ideale per allamare i totani va da ottobre a marzo. Durante questi mesi autunnali e invernali, i totani si avvicinano verso le rive per riprodursi. Approfitta delle ore di buio, al tramonto e nella notte, quando i totani sono più attivi e la loro caccia è al massimo. Inoltre, il mare calmo e le condizioni di luce scarsa, come all’alba o al tramonto, sono fondamentali per attirare questi cefalopodi. Ricorda di scegliere fondali fangosi e sabbiosi, poiché i totani prediligono questi ambienti e la pesca su fondali rocciosi risulta meno produttiva.
Che esca usare per i totani?
Per attirare i totani, opta per esche naturali come sardine, sugarelli o boga. Utilizza pesci di circa 100-200 grammi, montati sulla totanara, per creare un effetto irresistibile. In alternativa, puoi avvolgere un pesce intorno alla lenza e lasciarlo fluttuare, simulando un’azione di traina. Per le seppie, scegli gamberi, sia naturali che artificiali, e arricchisci l’esca con olio di sardine per aumentarne l’attrattiva. Assicurati che l’esca abbia colori vivaci, come rosso o arancione, e pesca in acque limpide per massimizzare le catture.
Dove si trovano i totani giganti?
I totani giganti si trovano in fondali profondi tra 400 e 800 metri, soprattutto vicino a salti batimetrici significativi. Questi enormi cefalopodi abitano aree con caratteristiche orografiche uniche, come formazioni rocciose e profondità estreme. Per localizzarli, utilizza un ecoscandaglio avanzato in grado di fornire dettagli precisi sui fondali. Nei nostri mari, puoi cercarli in Liguria, Campania, Calabria, Sicilia e al di fuori delle acque territoriali, dove le condizioni sono ideali per questi predatori primordiali maestosi.
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