Ci sono tantissime esche surfcasting che puoi utilizzare per praticare questa tecnica. Dal coreano al bibi, queste esche vive ti permettono di insidiare una lunga serie di pesci e molluschi che vivono i diversi strati d’acqua.
Sicuramente saprai che la pesca a surfcasting si effettua dalla riva utilizzando canne robuste e lunghe, ideali per effettuare lanci che coprono distanze importanti.
Questa tecnica nasce per le acque oceaniche, tuttavia è diventata molto comune anche per il mare, tra cui quello Mediterraneo. Naturalmente, le correnti oceaniche sono molto più consistenti rispetto alle maree. Eppure, il surfcasting è micidiale per molteplici prede.
Con il surfcasting puoi utilizzare diverse esche utili per catturare cefalopodi, spigole e orate. In questo articolo vedremo quali sono i diversi tipi di esca per surfcasting e come si innescano.
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5 esche per Surfcasting da conoscere
In commercio esistono diversi tipi di esche per il surf casting. Quelli maggiormente impiegati sono i vermi da pesca, ma non mancano pescatori che utilizzano mucillagini, cozze, granchi e altri crostacei o molluschi.
La scelta dell’esca migliore dipende da due aspetti fondamentali: la luminescenza e l’odore. Infatti, ci sono esche che contengono molti grassi oleosi che si sprigionano nella corrente e richiamano l’attenzione di diversi pesci.
Invece, la luminescenza è indicata soprattutto quando il mare è calmo, quindi non diffonde odori, oppure durante la notte come richiamo per i cefalopodi.
Vediamo quali sono le 5 esche più utilizzare per pescare a surfcasting:
- Americano: tra le esche per surfcasting più impiegate durante il periodo invernale. Si tratta di un verme dal colore rossastro, lungo e dotato di testa retrattile;
- Coreano: è il verme più usato in assoluto. L’anellide è particolarmente utile data la sua eccezionale mobilità che lo rende micidiale;
- Coreano rosso: è un anellide di terra che si differenzia dal coreano per la sua colorazione e la durezza. Infatti, puoi lanciarlo nelle lunghe distanze senza ferirlo;
- Arenicola: un’esca molto comune, perfetta quando il mare è calmo. Bisogna fare molta attenzione nel maneggiare il verme poiché è molto delicato;
- Granchio: facilmente reperibile anche dalla spiaggia. Questa esca è molto resistente al lancio e non si incaglia.
Nel prossimo paragrafo ti diremo come innescare ciascuna esca surfcasting e praticare questa tecnica con facilità.
Leggi anche: Come innescare il bibi
Come innescare le esche da surfcasting?
Come anticipato ci sono diversi modi per praticare la pesca surfcasting utilizzano esche perfette sia per le sessioni diurne che notturne. Si tratta per lo più di vermi, ma non mancano alternative possibili come i granchi e i cannolicchi.
In particolare, gli anellidi sono ottimi per la pesca con barchino divergente, una tecnica che ti permette di effettuare lunghe passeggiate sulla spiaggia mentre insidi aguglie, spigole o altre prede.
Ecco la migliore selezione di GEMA Pesca e Sport per l’innesco di queste esche da surfcasting:
1. Americano
Come anticipato, l’americano è un verme rossastro ed è ideale per la pesca delle orate. L’innesco è molto semplice: si infila l’ago nella bocca oppure dietro la testa e si fa scorrere in tutto il corpo. Dopodiché si passa l’anellide dall’ago all’amo, con un movimento fluido e delicato.
2. Coreano
Perfetto per la pesca a galla o a fondo, cattura qualsiasi tipo di predatore di superficie, ad esempio, la leccia stella, ma anche predatori da fondo. Anche in questo caso l’innesco necessita di alcuni accorgimenti.
Anzitutto non bisogna mai inserire l’ago nella bocca del verme. Il buchetto va fatto subito dietro la testa e poi viene fatto scivolare lungo tutto il corpo lasciando intatta la coda. Si prende l’amo della misura necessaria per i pesci da innescare. Quindi, si passa l’esca sul bracciolo con la coda sulla punta dell’amo che risulta, così, fuori dal verme.
3. Coreano rosso
Ideale per i lanci lunghi con piombi più pesanti. Grazie alla sua durezza puoi lanciarlo in punti distanti dalla riva senza rovinare la sua mobilità in acqua. Questa esca è ideale per catturare mormore, saraghi, sugarelli, orate e per la pesca alla spigola.
Si innesca come il coreano normale.
4. Arenicola
Uno dei vermi più conosciuti e usati in tutta Italia. Questi anellidi vengono utilizzati per lo più come esche per il surfcasting in estate e sono micidiali per le mormore. L’innesco avviene con un ago da infilare dalla testa. Quindi si fa scorrere il corpo dall’ago all’amo dividendolo in più pezzi, nel caso in cui l’arenicola sia molto lunga.
5. Granchio
Tra le esche alternative del surfcasting troviamo i granchi, insieme a cannolicchi, cozze e patelle. Si tratta di un’esca molto sottovalutata, sebbene sia facile da trovare direttamente sulla spiaggia e molto gradita da diversi pesci.
Si innesca in due modi:
- Dopo aver tolto le chele si passa l’amo storto nelle zampe laterali;
- Si incastra un amo sotto il carapace longitudinalmente. Quindi si lega il carapace all’amo con un filo elastico.
Perfetto per la pesca alle orate, spigole e mormore.
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