Come si pesca al sarago

La pesca al sarago è una pratica molto apprezzata dai pescatori, date le diverse tecniche che possiamo adottare per allamarlo. Inoltre, si tratta di un pesce abbastanza combattivo, perciò offrirà grande soddisfazione a chi riuscirà a catturarne uno.

Il sarago è uno sparide, proprio come le orate e, infatti, anch’esso è dotato di una fila di denti molto resistenti con i quali riesce a spaccare anche le esche più dure. Ci sono diversi tipi sparidi e ognuno con caratteristiche e abitudini diverse.

A prescindere dalle varie specie di questo pesce osseo, però, ci sono delle caratteristiche comuni a tutte:

  • Il corpo è ovale;
  • Il profilo è piuttosto convesso;
  • La bocca non è molto grande, ma è dotata di denti sviluppati;
  • La pinna dorsale si estende su tutta la schiena;
  • La livrea è argentea con delle striature che scuriscono con l’età.

Particolarità principale di questo pesce affascinante è la dentatura. Non è un caso che il suo nome scientifico sia Diplodus, che a sua volta deriva dal greco. “Diplus” significa doppio, mentre “odous”, significa “dente”. Il riferimento è ai doppi incisivi del cavallo, tant’è che il pesce ha un muso allungato.

In questo articolo vedremo quali sono le caratteristiche delle diverse specie, quali sono i vari tipi di esca per saraghi e le tecniche più utilizzate per insidiarli.

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Pesca al sarago: quali sono le caratteristiche dello sparide

Prima di scoprire quali sono le varie tecniche per la pesca ai saraghi, ti sarà sicuramente utile conoscere le varie specie che appartengono allo stesso genere di pesce.

Nel mondo ce ne sono diversi, ma noi ci occuperemo soltanto di quelli che abitano il Mar Mediterraneo:

  1. Sparaglione, Sparlotto: è un piccolo sarago le cui dimensioni arrivano di rado a 25 cm di lunghezza. Ci ciba di alghe, crostacei e anellidi;
  2. Maggiore: può superare i 2Kg di peso e raggiungere i 45 cm di lunghezza. Ama le tane e le insenature tra le rocce. Ma, quando, il mare è mosso si trasferisce sui fondali sabbiosi per grufolare sul fondo;
  3. Pizzuto: abita i fondali rocciosi e si ciba di piccoli invertebrati, alghe e molluschi. È un pesce solitario e può arrivare fino a 50 metri di profondità;
  4. Fasciato: il suo nome deriva dalla caratteristica livrea con due fasce nere, una dietro la testa, l’altra all’inizio della coda. Ama vivere in branco e può raggiungere i 40 cm di lunghezza. Il suo cibo ideale sono i molluschi e i crostacei;
  5. Faraone, Sarago Reale: presente nel Mediterraneo, ma molto raro, il Reale si ciba di crostacei, alghe e invertebrati. La sua caratteristica principale sono le numerose fasce larghe che si alternano su tutto il corpo.

Come vedi, questo sparide si presenta in diversi modi. Saperli riconoscere e scegliere la giusta attrezzatura per catturarli è fondamentale per un risultato soddisfacente. Infatti, questi pesci sono abili nuotatori e possono sprigionare una forza eccezionali, alla stregua dei cefali o delle orate. Ma quali sono le tecniche per pescare saraghi?

Nel prossimo paragrafo vediamo le discipline più praticate per catturare questo pesce osseo.

Leggi anche: Pesca all’orata: le migliori canne per insidiare lo sparide

Come pescare i saraghi: le tecniche

La pesca del sarago si avvale di diverse tecniche, grazie alle quali puoi ambire alla sua cattura, a prescindere dalla specie. Ecco quali sono le principali:

  • Surfcasting: si pratica generalmente d’inverno, quando i Diplodus sono alla ricerca di cibo;
  • Bolognese: ideale quando il mare è in scaduta, ma le onde continuano a infrangersi sugli scogli, questa tecnica cattura saraghi anche dalle dimensioni discrete. Ciò grazie alla schiuma e alla pasturazione naturale causata dal moto ondoso;
  • Con palamito: chiamato anche palangaro, il palamito è un attrezzo antichissimo realizzato con un trave. A intervalli regolari sono legati i braccioli, degli spezzoni di lenza sui cui annodare gli ami.

Ogni disciplina ha la sua attrezzatura e le sue montature. Cercheremo di fare chiarezza su questi approfondimenti nei successivi articoli.

Adesso, invece, vediamo quali sono le esche più utili per la pesca dei saraghi.

Le migliori esche per insidiare i saraghi

Come anticipato, pescare il sarago è entusiasmante, perché è un pesce combattivo capace di sminuzzare e rompere le esche più dure.

Come le orate, infatti, può essere insidiato con esche selettive, come la cozza, ma anche con i classici:

  1. Bibi;
  2. Verme americano;
  3. Coreano;
  4. Calamari;
  5. Seppie.

In caso di pesca del sarago con palamito, poi, puoi utilizzare un’esca realizzata con tranci di polpo o strisce ci calamaro. Con la pesca alla bolognese, invece, sono ottimi i bigattini.

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